Intervento cofinanziato dall'UE sul POR Puglia 2000-2006 - Misura 6.2


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MOBILITA' E TRASPORT0

 

La mobilità è oggi, una componente essenziale del funzionamento della città e della vita dei suoi abitanti i quali esprimono una crescente esigenza di efficienza e di miglioramento per tutti gli aspetti che la mobilità include.

 Con il termine mobilità infatti si intende non solo il traffico, a cui spesso viene ridotto, ma un sistema complesso che comprende tutto ciò che è in relazione al muoversi e con qualsiasi mezzo, nella città e nel territorio: pedonalità, trasporto pubblico, trasporto privato, sosta e parcheggi, sistemi per una mobilità sostenibile, per citare alcuni dei titoli principali, ciascuno di essi declinabile in molteplici sottotitoli ed in diverse necessarie fasi di pianificazione, programmazione e attuazione integrata.

 

La Mobilità Sostenibile 

La Mobilità Sostenibile è una strategia che comprende una serie di azioni volte alla promozione e realizzazione di forme di spostamento alternative all’utilizzo sistematico dell’auto privata. Questo strumento nasce nel marzo 1998 con l’emanazione del Decreto del Ministero dell’Ambiente “Mobilità sostenibile nelle aree urbane”, meglio conosciuto come “Decreto Ronchi”. Mobilità sostenibile vuol dire scegliere una modalità di spostamento, che modifichi abitudini consolidate, in favore di soluzioni e strumenti innovativi. Si tratta quindi di una strategia importante per la riduzione degli impatti ambientali del traffico veicolare.

Programmi di incentivi per la Mobilità Sostenibile in ambito urbano finalizzato al disinquinamento ambientale e alla riduzione dell’impatto da traffico hanno come obiettivo la promozione, la progettazione e l’attivazione di progetti riferiti alle seguenti azioni principali:

  • Mobility Manager

  • Taxi collettivo

  • Car pooling

  • Car Sharing

  •  TPL e Parcheggi di interscambi

 

Mobility Manager 

I Comuni compresi nelle zone a rischio di inquinamento atmosferico individuate dalle regioni, sono stati invitati a promuovere, attraverso la nuova figura del Mobility Manager aziendale, l’organizzazione dello spostamento da casa al lavoro con modalità innovative, meno o non inquinanti. Il numero di mobility manager nominati da aziende è cresciuto costantemente dall’uscita del decreto ministeriale

 

Il Piano di Spostamento Casa Lavoro (PSCL) nasce dall’esigenza di agire sul motivo di spostamento più sistematicamente ripetitivo nel quadro della mobilità urbana; si tratta dello sviluppo e messa a punto di un insieme di misure e strumenti per la riorganizzazione degli spostamenti del personale di aziende ed enti ma anche per razionalizzare quelli che interessano i Centri Commerciali, i Poli Ospedalieri, le Scuole etc.

 

I PSCL possono comprendere diverse iniziative:

l’attivazione di un servizio di trasporto collettivo che serva il maggior numero di dipendenti attraverso l’uso di mezzi fino a 50 posti con funzioni di “navette aziendali o interaziendali” anche in collegamento con i servizi di trasporto pubblico;

  • lo studio e l’organizzazione di un uso multimodale dell’offerta di trasporto anche attraverso l’incentivazione per l’acquisto di abbonamenti metrebus;

  • la formazione di equipaggi di car pooling, ovvero la condivisione di un’unica vettura da parte di più colleghi per arrivare alla sede aziendale;

  • gli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici e la possibilità per le aziende di aderire al servizio car sharing.  

Car pooling 

Programma teso alla valorizzazione delle modalità di trasporto collettivo con mezzo privato in alternativa a quello privato, al decongestionamento del traffico e al risanamento ambientale con la istituzione di numerose zone a traffico limitato e l’istituzione di zone di aree destinate a sosta tariffata; tale programma è rivolto anche alla riduzione dell’inquinamento atmosferico generato dal traffico urbano.

 

Taxi collettivo ovvero trasporto integrativo del trasporto pubblico locale  

Pianificazione e attuazione di un numero limitato di linee integrative del Trasporto Pubblico Locale che integrate tra loro possono costituire vere e proprie linee integrative con orari e frequenze predeterminate sulla base delle necessità di mobilità delle zone attraversate.

 

Car Sharing

L'auto condivisa o condivisione dell'automobile, o passavettura (car-sharing in inglese) è un servizio che permette di utilizzare un'automobile su prenotazione, prelevandola e riportandola in un parcheggio vicino al proprio domicilio, e pagando in ragione dell'utilizzo fatto.

 

Questo servizio viene utilizzato all'interno di politiche di Mobilità sostenibile, per favorire il passaggio dal possesso del mezzo all'uso dello stesso (cioè all'accesso al servizio di mobilità), in modo da consentire di rinunciare all'automobile privata ma non alla flessibilità delle proprie esigenze di mobilità. L'auto, in questo modo, passa dall'ambito dei beni di consumo a quello dei servizi. Inoltre notevoli sono i vantaggi per la collettività:

  • riduzione del numero di automobili parcheggiate su strada;

  • maggiore sicurezza stradale: a parità di spesa, gli utenti guideranno macchine più recenti e quindi con tutta probabilità tecnologicamente più sicure di quelle che avrebbero acquistato in assenza del servizio

  • impatto ambientale: le automobili in condivisione vengono utilizzate intensivamente, e vengono quindi rinnovate con una certa frequenza, al contrario delle automobili private. Di conseguenza, le auto usate in condivisione sono generalmente più moderne rispetto alla media del parco auto private, e quindi a parità di km percorsi hanno consumi inferiori ed impatto ambientale più ridotto.

 

TPL e Parcheggi di interscambio 

Con l'espressione Trasporto Pubblico Locale (TPL) si intende l'insieme delle diverse modalità di trasporto pubblico (autobus, filobus, metropolitana, tram) che, su scala urbana ed extraurbana, consentono l'esercizio del diritto alla mobilità dei cittadini su scala locale (urbana, provinciale e regionale). I punti di forza del TPL sono:

  • la diffusione e la capillarità sul territorio;

  • la frequenza dei servizi;

  • la concorrenzialità rispetto al trasporto privato;

  • la convenienza economica;

  • la sicurezza (i tassi di incidentalità sono enormemente inferiori rispetto al trasporto privato);

  • la velocità commerciale (nel caso del trasporto su ferro - es. treno e metropolitana).

 

I punti di debolezza sono invece:

  • la non totale autonomia nel pianificare lo spostamento;

  • l'assenza (o la carenza) dei servizi in aree a domanda debole;

  • la mancanza di privacy sui mezzi di trasporto;

  • il comfort;

  • la velocità commerciale (nel caso del trasporto su gomma - es. autobus urbani).

 

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